Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta auto. Mostra tutti i post
lunedì 16 aprile 2007
Massa prima vittoria 2007
venerdì 30 marzo 2007
fiat bravo
Saranno i primi soli estivi, sarà che non vediamo l'ora di rispolverare il vestiario estivo, ma c'è una gran voglia di cabriolet. Una cabriolet “popolare”, adatta anche a chi ha sempre sognato di viaggiare “en plen air” ma non può spendere cifre da capogiro. La base di partenza è la nuova ed apprezzata Fiat Bravo, calamita delle attenzioni di mass media ed appassionati da qualche mese a questa parte. Seguendo un iter comune a molte segmento C (Focus ed Astra in testa) anche la nuova compatta torinese potrebbe svestire gli abiti di sobria vettura da famiglia e trasformarsi in modaiola coupè-cabriolet
mercoledì 28 marzo 2007
Porsche
Porsche accelera. Se non accelera Porsche... Prosegue il momento magico del cavallino di Stoccarda, un “battito di ciglia” che dura ormai da oltre un ventennio e sta lasciando un segno profondo su tutto il mondo dell’auto. Il nome è già entrato nella storia. Nella leggenda. Quello dell’ingegnere. Quello dell’inventore. Ferdinand, il papà del mitico Maggiolino e il fondatore dell’azienda diventata il simbolo delle auto sportive a tutte le latitudini.
In questi giorni la società controllata dalla famiglia Porsche-Piech ha fatto parlare molto di se. Da una parte ha lanciato un’Opa sul gigante Volkswagen, una mossa obbligata dopo aver superato la quota del 30% del capitale.
L’obiettivo, però, non è un takeover, ma soltanto evitare che un fondo speculativo scali il Gigante per poi “spezzettarlo”. «In quel caso potremo perdere il nostro partner più importante», ha spiegato Wendelin Wiedeking, il numero uno della Porsche, l’uomo che ha portato l’azienda ai fasti attuali. Sia come sia, la Porsche ormai vende 100 mila gioielli l’anno, nel 2006 ha incassato oltre due miliardi di euro di utile e possiede quasi un terzo della Volkswagen che ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 43 miliardi.
Non solo business, Porsche produce auto. Sogni. Quando arrivò Wiedeking bisognava trovare un futuro alla 911, Porsche era quasi un monomodello. Come la Volkswagen del dopo Maggiolino. Oggi la gamma è vastissima, resta la grande famiglia 911, ma c’è anche la Boxster e la Cayman e, soprattutto, la Cayenne, l’auto della svolta. A Lipsia, intanto, si sta costruendo la fabbrica per produrre la berlina Panamera. Proprio in questi giorni è arrivata la nuova Suv, una Cayenne profondamente rinnovata. Ma è da poco in vendita anche un’altra “Cay”, la Cayman che si affianca alla più potente Cayman S. Quest’ultima monta un boxer 6 cilindri di 3400 cc in grado di sviluppare 295 cavalli (275 orari); Cayman, invece, è la porta d’ingresso nel dorato mondo dei coupé Porsche. Il 6 cilindri boxer è un 2700 cc, la potenza è di 245 cavalli, la velocità raggiunge i 260 orari (col cambio a 6 marce), i 100 all’ora volano via in 6 secondi. Il prezzo supera di poco i 50 mila euro.
martedì 27 marzo 2007
ferrari 1° gran premio
Un esordio da star, un esordio finlandese. Iceman Raikkonen ha trascorso l’inverno lasciandoli parlare: è più lento di Massa, con la Ferrari non si trova, dovrà cambiare stile di guida. Poi, quando arriva il momento di fare sul serio, ha stretto le cinture e abbassato la visiera: «Ragazzi lasciatemi lavorare».
Ieri, al suo esordio in Rosso, nella prima gara della stagione 2007, all’alba del dopo-Schumacher, ha dimostrato di valere i soldi che guadagna, ha confermato che la Ferrari ha un nuovo Schumi. «Io sono Kimi» aveva già detto, ma con un Kimi così si vincono le gare e anche i Mondiali.
Raikkonen ha sfruttato al meglio la superiorità della F2007 sulle monoposto rivali: è stato perfetto, veloce e consistente, come aveva già dimostrato di saper fare in McLaren se il bolide lo accompagna al traguardo. È stato anche accorto, poiché a Maranello non sono ancora soddisfatti dell’affidabilità del nuovo bolide (a Massa ha ceduto il cambio in prova) e lui ha gestito la gara, senza strafare e senza esagerare. In una sola occasione ha messo la ruota anteriore sull’erba alzando una nuvoletta di polvere. Kimi ha fatto addirittura meglio di Michael all’esordio col Cavallino, ma la Rossa del 1996 non era certo quella attuale: pole, giro veloce, gradino più alto del podio. Un tris del genere alla prima in Rosso era riuscito solo a Manuel Fangio, più di mezzo secolo fa. Appena lo scandinavo è sceso dall’auto è arrivata la telefonata di Schumacher. Il volto di Kimi non ha fatto una piega, poi Raikkonen ha passato il telefonino a Todt: «Non si sente nulla...». Il presidente Montezemolo ha commentato: «È iniziata una nuova era, noi siamo ancora davanti».
Il finlandese ha preceduto il campione del mondo Alonso, l’altra McLaren e la Bmw di Heidfeld. Solo quinta la Renault di Fisichella.
di Claudio Margarita
Iscriviti a:
Post (Atom)



